Tabelle millesimali: cosa sono, come si calcolano e perché sono fondamentali nel condominio
Le tabelle millesimali condominiali rappresentano uno degli strumenti tecnici e giuridici più importanti nella gestione delle spese. Esse consentono di determinare in modo oggettivo i diritti e i doveri dei condomini sulle parti comuni dell’edificio e costituiscono la base per la ripartizione delle spese.
In questo articolo analizziamo cosa sono, come vengono redatte praticamente e quali sono i criteri giuridici utilizzati per redigerle.
Cosa sono le tabelle millesimali e a cosa servono
Le tabelle millesimali condominiali esprimono, in forma numerica (in millesimi), il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare rispetto all’intero edificio.
In pratica:
- stabiliscono quanto “pesa” ogni appartamento o unità;
- determinano la quota di partecipazione alle spese comuni;
- incidono sui quorum assembleari.
Il riferimento normativo principale è il Codice Civile, in particolare:
- Art. 1117 Codice Civile – definizione delle parti comuni
- Art. 1123 Codice Civile – criteri di ripartizione
- Art. 1124 Codice Civile – ripartizione per scale e ascensore
Come si calcolano le tabelle millesimali
Quando non esiste un regolamento condominiale con criteri convenzionali, il tecnico utilizza i criteri legali previsti dalla normativa e dalla prassi tecnica.
Il principio base è semplice:
👉 ogni unità contribuisce in proporzione al proprio valore.
Il concetto di superficie o volume virtuale
Il valore di ogni unità immobiliare non è dato solo dalla sua dimensione reale, determinata attraverso il rilievo metrico in sede di sopralluogo, ma da una grandezza corretta chiamata:
- Superficie Virtuale (Sᵥ) oppure
- Volume Virtuale (Vᵥ)
che tiene conto anche delle caratteristiche qualitative.
La formula di base è:
Sᵥ = Superficie reale × coefficienti di riduzione
Vᵥ = Volume reale × coefficienti di riduzione.
I coefficienti di riduzione sono suddivisi in due gruppi: “coefficienti per intera unità immobiliare”, che considerano le caratteristiche proprie dell’intera unità immobiliare e “coefficienti per singolo vano” che considerano le caratteristiche proprie di ciascun vano costituente l’immobile.
I coefficienti utilizzati nella stima
Per rendere il calcolo equo, si applicano specifici coefficienti tecnici.
1. Coefficiente di luminosità
Valuta il rapporto tra superficie del locale e superfici finestrate.
- ambienti molto luminosi → valore più alto
- ambienti poco illuminati → valore ridotto
2. Coefficiente di orientamento
Tiene conto dell’esposizione rispetto ai punti cardinali:
- Sud → valore massimo
- Nord → valore minimo
3. Coefficiente di affaccio
Valuta la qualità della vista:
- panorama o parco → valore più alto
- cortile o cavedio → valore ridotto
4. Coefficiente di piano
Considera l’altezza dell’unità e la presenza dell’ascensore:
- piani intermedi → valori più favorevoli
- seminterrati → valori ridotti
5. Coefficiente di destinazione
Differenzia il valore in base all’uso degli ambienti:
- soggiorni e camere → valore pieno
- balconi, cantine, box → valori ridotti
- locali commerciali → valori maggiorati
Il calcolo dei millesimi
Dopo aver calcolato la superficie di ogni vano a partire dalle misurazioni reali, si calcola la superficie ragguagliata di ogni vano come superficie reale utile dello stesso moltiplicata per i coefficienti attribuiti alle caratteristiche intrinseche di ogni vano: la somma delle superfici ragguagliate di tutti i vani di una stessa unità immobiliare fornisce la superficie ragguagliata dell’unità immobiliare.
Moltiplicando, quindi, quest’ultimo valore per i coefficienti di riduzione applicati all’unità nel suo complesso, si ottiene la superficie virtuale dell’unità immobiliare.
Il corrispondente valore millesimale si ottiene rapportando la superficie virtuale dell’unità alla somma di tutte le superfici virtuali di tutte le unità immobiliari costituenti il condominio mediante la formula:

Le principali tabelle millesimali
Un elaborato completo comprende diverse tabelle, ciascuna con una funzione specifica.
Tabella A – Proprietà generale
È la più importante: rappresenta il valore complessivo delle unità immobiliari.
Serve per:
- spese generali;
- amministrazione;
- manutenzione delle parti comuni.
Tabella B – Scale
Basata su:
- 50% valore dell’unità
- 50% altezza del piano
Tabella C – Ascensore
Segue lo stesso criterio della scala.
Tabella D – Pulizie
Generalmente coincide con scala e ascensore.
Tabella E – Riscaldamento
Oggi regolata dal D.Lgs 73/2020, che ha modificato il precedente sistema.
Prevede:
- almeno il 50% delle spese in base ai consumi reali;
- il resto ripartito con criteri tecnici (superficie, volume, potenza radiante).
Perché affidarsi a un tecnico
La redazione delle tabelle millesimali richiede rilievi accurati dell’immobile, valutazione delle caratteristiche intrinseche per la corretta attribuzione dei coefficienti, valutazione oggettiva e complessiva di particolari casistiche.
Un errore può generare:
- impugnazioni assembleari;
- contenziosi tra condomini;
- ripartizioni non corrette.
Il servizio del nostro studio tecnico a Roma
Il nostro studio offre:
- redazione completa di tabelle millesimali;
- revisione e aggiornamento di tabelle esistenti;
- consulenza tecnica per assemblee condominiali;
- supporto nella gestione delle controversie.
Operiamo su tutto il territorio di Roma, garantendo precisione tecnica e trasparenza.
FAQ Tabelle Millesimali (Domande Frequenti)
Le tabelle millesimali sono obbligatorie?
Le tabelle millesimali non sono sempre obbligatorie per legge, ma sono fondamentali per la gestione del condominio. Servono per ripartire correttamente le spese secondo quanto previsto dall’Art. 1123 Codice Civile.
Chi redige le tabelle millesimali?
Le tabelle millesimali devono essere redatte da un tecnico abilitato, come geometra, architetto o ingegnere, esperto in valutazioni immobiliari e normativa condominiale.
Quando si possono modificare le tabelle millesimali?
Le tabelle millesimali possono essere modificate in caso di errore o variazioni dell’edificio, come stabilito dall’Art. 69 disp. att. Codice Civile.
Serve l’unanimità per approvare le tabelle millesimali?
No, nella maggior parte dei casi è sufficiente la maggioranza prevista dall’Art. 1136 Codice Civile.
Come si calcolano le tabelle millesimali?
Le tabelle millesimali si calcolano sulla base della superficie o del volume dell’unità immobiliare, corretti tramite coefficienti tecnici (luminosità, orientamento, piano, destinazione).
I balconi e le pertinenze contano nei millesimi?
Sì, balconi, terrazze, cantine e box incidono sul valore dell’immobile, anche se con coefficienti ridotti rispetto agli ambienti principali.
Come si dividono le spese dell’ascensore?
Le spese dell’ascensore si dividono secondo l’Art. 1124 Codice Civile:
- 50% in base ai millesimi di proprietà
- 50% in base all’altezza del piano
Le unità al piano terra pagano meno spese condominiali?
In molti casi sì, perché utilizzano meno alcuni servizi come scale e ascensore. Tuttavia la quota dipende sempre dai millesimi assegnati.
Le tabelle millesimali si possono contestare?
Sì, un condomino può contestare le tabelle millesimali se ci sono errori tecnici o criteri di calcolo non corretti.
Quanto costa fare le tabelle millesimali a Roma?
Il costo varia in base a dimensioni e complessità dell’edificio. Per immobili a Roma è consigliata una valutazione tecnica per ottenere un preventivo preciso.




