Riqualificazione energetica 2026

La riqualificazione energetica nel 2026 non è più solo una scelta etica o un modo per risparmiare in bolletta: è diventata una necessità normativa dettata dalla Direttiva Europea “Case Green” (EPBD), che l’Italia è chiamata a recepire entro maggio di quest’anno.
La riqualificazione energetica consiste nell’insieme di interventi finalizzati a ridurre i consumi energetici di un immobile, migliorandone le prestazioni termiche e impiantistiche, il comfort abitativo e il valore di mercato.
Che si tratti di un appartamento in un grande condominio, di una villetta unifamiliare o di una costruzione cielo-terra, il tema della riqualificazione energetica gioca un ruolo sempre più cruciale nella normativa italiana ed europea.
Basti solo pensare all’importanza che le banche stanno attribuendo alla classe energetica degli immobili per i cosiddetti “mutui green” più convenienti in termini di tassi.
1️⃣ Cosa si intende per riqualificazione energetica
Per riqualificazione energetica si intendono interventi che migliorano l’efficienza dell’edificio e/o dell’unità immobiliare, tra cui:
- Isolamento termico (cappotto, coibentazione coperture, solai, pareti)
- Sostituzione infissi
- Installazione schermature solari
- Sostituzione impianti di climatizzazione invernale
- Installazione pompe di calore
- Impianti fotovoltaici
- Solare termico
- Sistemi ibridi e generatori a condensazione
- Building automation
L’obiettivo è ridurre il fabbisogno energetico e migliorare la classe energetica dell’immobile certificata tramite APE.
2️⃣ I principali riferimenti normativi
La riqualificazione energetica è disciplinata principalmente da:
- D.Lgs. 192/2005 (prestazione energetica nell’edilizia)
- D.M. 26 giugno 2015 (“Requisiti minimi” e Linee guida APE) – a breve entrerà in vigore il D.M. 28/10/2025 che andrà nuovamente a definire i metodi di calcolo i valori limite di materiali e impianti
- D.Lgs. 199/2021 (fonti rinnovabili) recentemente modificato dal D.Lgs 5/2026
Queste norme stabiliscono:
- limiti di trasmittanza termica
- requisiti minimi impiantistici
- obblighi di APE
- percentuali di copertura da fonti rinnovabili
- modalità di calcolo delle prestazioni energetiche
A seconda della tipologia di riqualificazione energetica sono previste verifiche che diventano più stringenti al crescere dell’entità degli interventi.
Dobbiamo quindi distinguere il tipo di intervento per verificare i parametri massimi da considerare nel nostro progetto energetico e di conseguenza gli adempimenti e gli interventi necessari.
La normativa distingue:
- Ristrutturazione importante di primo livello → coinvolge >50% superficie disperdente + impianto
- Secondo livello → coinvolge >25% superficie
- Riqualificazione energetica semplice → interventi minori che non rientrano nella ristrutturazione di primo o secondo livello, come installazione di nuovo impianto termico o sostituzione infissi
3️⃣ Riqualificazione energetica in condominio
Negli edifici condominiali gli interventi possono riguardare:
Parti comuni:
- Cappotto termico
- Coibentazione copertura
- Sostituzione centrale termica con impianti ibridi
- Fotovoltaico o solare termico condominiale
Parti private:
- Sostituzione infissi
- Sostituzione caldaia autonoma con pompe di calore anche abbinate alla produzione di acqua calda sanitaria
📌 In caso di interventi sulle parti comuni è necessaria deliberazione assembleare secondo le maggioranze previste dal Codice Civile.
4️⃣ Riqualificazione di villette e immobili cielo-terra
Negli edifici unifamiliari o cielo-terra il processo è più semplice sotto il profilo autorizzativo, ma restano gli obblighi tecnici:
- verifica requisiti minimi
- rispetto limiti trasmittanza
- verifica obbligo fonti rinnovabili
- eventuale titolo edilizio (CILA/SCIA)
Spesso è possibile realizzare interventi combinati (cappotto + pompa di calore + fotovoltaico) con un miglioramento significativo della classe energetica.
5️⃣ Adempimenti obbligatori
A) Titolo edilizio
- Nessun titolo edilizio – edilizia libera
- CILA (manutenzione straordinaria non strutturale)
- SCIA (interventi più complessi)
B) Relazione tecnica ex Legge 10
Obbligatoria nei casi previsti dal D.Lgs. 192/2005, attesta il rispetto dei requisiti energetici minimi.
È richiesta in caso di:
- ristrutturazioni importanti di primo livello
- ristrutturazione di secondo livello
- nuova costruzione
- riqualificazione energetica
C) Pratica ENEA
Per accedere agli incentivi fiscali è obbligatoria la trasmissione dei dati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
D) APE
Non è strettamente collegata alla relazione Legge 10 né alla comunicazione di fine lavori. È necessaria per attestare il miglioramento della classe energetica dell’immobile.
6️⃣ Bonus energetici disponibili
Si riporta in seguito la tabella pubblicata da ENEA che riporta in maniera chiara le aliquote di detrazione attualmente previste.

8️⃣ Perché è fondamentale una corretta progettazione energetica
Una riqualificazione non progettata correttamente può:
- generare condense e muffe
- creare ponti termici
- non raggiungere i miglioramenti previsti
- far perdere l’accesso agli incentivi
La diagnosi energetica preliminare consente di individuare il miglior rapporto costo/beneficio.
9️⃣ Benefici della riqualificazione energetica
Oltre alla riduzione delle bollette e delle emissioni di CO₂, la riqualificazione energetica incide in modo significativo sul valore economico degli immobili, come dimostrano i mutui “green”.
🔟 Conclusioni
La riqualificazione energetica non è solo un intervento tecnico ma un investimento strategico.
È fondamentale:
- verificare gli obblighi normativi
- predisporre correttamente i titoli edilizi
- redigere la relazione energetica Legge 10
- rispettare i requisiti minimi
- gestire la pratica ENEA
- valutare i bonus disponibili
Un intervento ben progettato migliora comfort, efficienza e valore dell’immobile evitando errori tecnici e fiscali.
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