Somministrazione di alimenti e bevande

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★★★★★- Giornale Locale, Novembre 2014 


Servizio dedicato all'apertura di ristoranti, bar, wine-bar, pub e delle attività che richiedono la somministrazione di alimenti e bevande.

 

Scia per somministrazione di alimenti e bevande.

 

L'apertura di un ristorante, pasticceria, bar, pub, ecc. richiede la domanda si autorizzazione al Comune di Roma tramite scia presentata allo Sportello Unico della Attività produttive e la dia sanitaria da presentare alla asl di competenza.


"Regolamento per l'esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della Legge Regionale 29 novembre 2006 n 21 e del Regolamento Regionale 19 gennaio 2009, n. 1 

La Legge regionale 29 novembre 2006 n. 21 recante la "Disciplina dello svolgimento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande", in forza della quale non hanno più applicazione le norme statali in materia: Legge 25 agosto 1991, n. 287 e articolo 2 della Legge 5 gennaio 1996, n. 25, stabilisce ai sensi dell'art. 5 comma 1 che i Comuni determinino i criteri per lo sviluppo degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, indicando, anche per singole zone del territorio comunale, le condizioni per il rilascio di nuove autorizzazioni, ivi comprese quelle a carattere stagionale, e di quelle relative al trasferimento di sede degli esercizi esistenti, nel rispetto degli indirizzi regionali di cui all'articolo 4, comma 1 della Legge regionale medesima. 

In coerenza con gli indirizzi fissati dalla Giunta regionale con Deliberazione 25 luglio 2007, n. 563,  e con il Regolamento Regionale 19 gennaio 2009, n. 1 il Dipartimento ha predisposto una disciplina per l'apertura di nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande basata sul possesso di determinati requisiti strutturale e criteri di qualità. 

Il Consiglio Comunale ha approvato suddetta regolamentazione con la Delibera n. 35 del 16 marzo 2010" da www.comune.roma.it


La scia alimentare è sottoposta al possesso di un punteggio minimo secondo i criteri di qualità e al possesso dei requisiti da parte dei soci (attestati professionalizzanti e di sicurezza).

La somma totale dei punteggi da 200, il requisito minimo è di 170 punti per immobili ricadenti in zona A, 155 per zona B, 120 per zona C.


REQUISITI DI QUALITA'


1 Attestato di partecipazione del titolare o del rappresentante legale in caso di società (o del gestore se non coincidente con il primo) a uno o più corsi di specializzazione professionale nel settore della somministrazione di alimenti e bevande (10).


2 Possesso di attestato di formazione in materia di Sicurezza e Prevenzione di cui al D. Lgs n. 81/2008 e s.m.i. da parte del titolare o del rappresentante legale in caso di società (o del gestore se non coincidente con il primo o di almeno un addetto), conseguito a seguito della partecipazione ad un corso della durata non inferiore alle 8 ore (10).


3 Bagni destinati al pubblico separati per i due sessi (20).


4 Pulizia costante dei bagni e presenza di fasciatoio negli stessi (10).


5 Area giochi per bambini coperta e scoperta opportunamente attrezzata e a norma con gli standard di sicurezza vigenti, di ampiezza corrispondente ad almeno il 10% della superficie di somministrazione, per gli esercizi con superficie totale del locale >250 mq (5).

6 Numero di posti a sedere in ragione di un posto a sedere ogni 1,5 mq. di superficie di
somministrazione 
(10).


7 Insonorizzazione dei locali, certificata da tecnico iscritto all'albo professionale, realizzata anche con pannelli fonoisolanti che garantiscano all'esterno e negli ambienti confinanti una emissione inferiore al 10% dei limiti di legge (40).


8 Climatizzazione del locale (10).


9 Utilizzo di sistemi per il risparmio idrico (ad es.: differenziazione flusso di scarico dei wc, rubinetti provvisti di sensori, recupero acqua di riciclo degli impianti frigoriferi) (15).


10 Utilizzo di apparecchiature e strumenti per il risparmio energetico (ad es.: impianti per lo spegnimento automatico delle luci) o utilizzo di energie rinnovabili (15).


11 Disponibilità di parcheggi su area di proprietà privata adiacente o distante dal pubblico esercizio non più di 300 mt lineari non inferiore alla superficie di somministrazione (30).


12 Assenza di videogiochi o apparecchi automatici (10).


13 
Descrizione nelle targhette (nei banchi espositivi o nel menù) di tutti gli ingredienti usati e della loro provenienza (5).


14 Presenza di menù in diverse lingue e possibilità di pagamento elettronico (5).


15 Servizio di vigilanza esterna dei locali durante l'orario di apertura (5).


La presentazione della scia per somministrazione di alimenti e bevande richiede allegati tecnico-sanitari:

- conformità urbanistica ed edilizia dell'immobile (asseverazione timbrata e firmata da tecnico abilitato);

- valutazione di impatto acustico (o in alternativa ove possibile diversa modulistica);

-allegati sanitari presentati al distretto sanitario di competenza.

 

 

Costo scia per somministrazione alimenti e bevande - Studio Tecnico Roma Sud

Lo studio Tecnico Roma Sud si occupa della redazione dell'intera pratica, verifica requisiti tecnici dell'immobile, progetto ambienti, asseverazioni fino all'apertura del ristorante, bar, ecc. Il costo della scia parte da 790,00 Euro e viene definito in sede di sopralluogo dell'immobile con preventivo ad hoc.

 

Apertura negozi, autofficine, autolavaggi, parrucchieri, carrozzieri, centri estetici e molto altro.

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